Il mio commento

Non ho mai amato le frasi fatte, per cui non dirò che questa recensione è bellissima (anche se lo è), non dirò che il libro di Eleanor Finch (un’altra Elena Ferrante del mistero?) qui recensito è un contributo importantissimo alla conoscenza di una donna straordinaria come Amelia Earhart (anche se lo è), non dirò neppure che tra le tante cose riferite qui, le imprese di volo al limite del concepibile compiute da Amelia restano la cosa che colpisce di più (anche se lo sono). Dirò invece delle vibrazioni che ho sentito provenirmi da Amelia. Perché quando attraverso le pagine di un libro ti trovi una accanto all’altra con lei, percepisci subito qualcosa di speciale.
C’è chimica sì.
E anche qualcosa di più raro, una connessione profonda che non ha bisogno di parole superflue. Amelia si avverte immediatamente come icona affascinante e potente di un mondo femminile in trasformazione che ha riconosciuto in lei non già una suffragetta tutta slogan e marce (per carità pur sempre passaggio fondamentale dell’emancipazione femminile), ma un esempio concreto di come una donna possa affermarsi in un territorio precluso alle donne come il volo, solo in virtù del proprio coraggio, della propria forza di volontà e della propria passione, senza che questo debba per forza trasformarla nella “nemica” del genere maschile, anzi, al contrario, trovando la propria identità e realizzazione di donna e di aviatrice, pardon, "pilota", proprio all’interno di una relazione in cui con disarmante chiarezza lei si è sentita vista, ascoltata e al sicuro accanto al marito. In maniera particolare colpisce proprio mister GP per la sua stessa vita di abile imprenditore e audace esploratore, per la sua tenacia nel perseguire l’oggetto del suo desiderio – sette richieste di matrimonio alla stessa donna! - e per la sua apertura mentale.
D’accordo, non capita spesso di imbattersi in una coppia formata da due grandi e indipendenti personalità, ma quando succede, qualcosa di magico prende forma, ed è quella fiducia invisibile che permette a due anime di brillare senza mai oscurarsi. È la stima autentica che resiste al tempo, va oltre le luci - a volte necessarie - della ribalta, e lascia sempre spazio agli altri per brillare. Perché accanto ad Amelia ha brillato suo marito, e accanto a GP ha brillato lei. E forse è proprio questo il segreto della loro alchimia: non la passione effimera, libera, sregolata che hanno ostentato a beneficio dei media, ma l’eleganza del legame che va oltre il clamore mediatico strumentale e si costruisce nell’intesa silenziosa, a volte separata da più continenti, tra due persone che si riconoscono. Ma soprattutto non sfugge da questo racconto come accanto e attraverso l’esempio di Amelia potevano brillare le donne, tutte.
Ci auguriamo che Amelia anche grazie a questo libro, continui a fare scuola. Perché al netto della violenza inutile del femminismo esasperato, è tempo che le donne brillino accanto agli uomini e viceversa.
Grazie Amelia per il tuo esempio, grazie a chi divulga la tua vita perché noi si rifletta su come donne e uomini possano, se vogliono, interagire non da fronti opposti, ma dalla stessa parte contro chi invece li vuole ancora e sempre nemici.
E grazie a Marco che ci porta a conoscenza di questi piccoli capolavori … e involontariamente ci rivela molto anche di sé. E mica solo GP!

Amelia Earhart: il volo verso l'immortalità

Il sito www.vocidihangar.it (di cui sono redattrice) ha pubblicato da poco la recensione al volume "Amelia Earhart: il volo verso l'immortalità" di Eleanor Finch. E cosa volete? E' stato più forte di me: ho dovuto commentare!
Colgo l'occasione per suggerirvi di leggere, oltre  naturalmente questa bella recensione cliccando sul bottone sottostante, anche, perché no?, la biografia di Amelia. Non ne rimarrete delusi.

© Copyright 2025 Rossana Cilli - powered by Bigg Markk

‌

Free AI Website Creator